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Petite bohemienne

Guardo dentro me e scopro un mondo (W.Goethe)
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L'attimo fuggente (1989),"Capitano mio capitano"

 
 
 

Il lago dei cigni, "Pas de quatre", Bolshoi

 

Piccola ripresa

Da quant'è che non scrivo più qui.
Beh, non che sia cambiato poi molto.
Sono sempre qui, tra qualche settimana inizierà l'università, abbiamo trovato una casa carina a Genova.
Le cose sembrano riassestarsi, finalmente ho chiuso con il Costa, che tranne poche eccezioni, ha deluso anche e soprattutto in sede d'esame, mi allontanerò da Spezia, sebbene non quanto vorrei e spero di aver scelto la strada giusta per il mio futuro. Sono ancora qui nell'attesa di qualcosa che mi sconvolga in positivo, perché per star male quest'anno abbiamo avuto molti, troppi spunti... Speriamo

Riepilogo del 2008

Ho riletto quelli che erano i miei buoni propositi per l'anno appena trascorso, sono contenta di dire che, nonostante il 2008 sia stato l'anno più doloroso della mia vita, è stato anche uno dei più proficui. Ho raggiunto QUASI tutti i traguardi che m'ero prefissata: ho preso la patente, ho superato il quinto e sto preparando l'ottavo (nonché meditando su un rientro in conservatorio), ho trovato un lavoro fuori Spezia per l'estate, e anche ben pagato:), ho fatto un signor viaggio, anche se non on the road, andando a Praga, ho perso qualche kg (ma non sei:(..), sono uscita con l'8.5 da scuola, sono rimasta quella di sempre, ho dato fiducia a persone che hanno dimostrato di meritarla, il rapporto con la mia classe non è assolutamente male, ANZI:), e la festa dei 18 anni a me è piaciuta:).
Insomma...gli unici due obbiettivi che non ho raggiunto sono la scelta dell'università e l'aver dato l'esame di storia della musica..sarà per il 2009!
Le speranze penso che resteranno sempre le stesse visto che nel 2008 non sono state proprio soddisfatte:
1.Essere soddisfatta di me.
2.Innamorarmi
3.Sorridere
L'unica cosa, al contrario dell'anno scorso, NON VOGLIO PIU' DIMENTICARE NULLA!

Obsession, Charles Baudelaire

 
 
Grands bois, vous m'effrayes comme des cathédrales;
Vous hurlez comme l'orgue; et dans nos coers maudits,
chambres d'éternel deuil où vibrent de vieux rales,
rèpondent les échos de vos De Profundis
 
Je te hais, Océan! Tes bonds et tes tumultes
mon esprit les retrouve en lui; ce rire amer
de l'homme vaincu, plein de sanglot et d'insultes,
je l'entends dans le rire énorme de la mer.
 
Comme tu me plairais, o nuit! sans ces étoiles
dont la lumière parle un language connu!
Car je cherche le vide, et le noir, et le nu!
 
Mais les ténèbres sont elles-memes des toiles
Où vivent, jaillissant de mon oeil par milliers,
Des etres disparus aux regards familiers.

Mi dispiace... te l'avrei dovuto dire

Ti ho rivisto sai? Sì, la tua foto. Eri davanti alla Chiesa, vestito di nero, era una sfilata. Una di quelle serate estive dove tutti sorridono e scherzano. Anche tu sorridevi.
Davanti a quella stessa Chiesa un motivo per sorridere sinceramente non saprei trovarlo. Di nuovo lacrime al solo pensarti, come ogni volta che passo davanti a quel mazzo di fiori e quel fiocco blu poggiati su quel muro maledetto.
Siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso tanto, però insieme non arriveremo ad essere grandi, non seguiremo i nostri sogni...
Non dovevi andartene!
Dovevi restare qui!
Perché te ne sei andato?
Non era il tuo momento! non era il momento di nessuno di noi!
Non abbiamo ancora vissuto,non possiamo...non dobbiamo morire!
Mi manchi da impazzire. Domani sono tre mesi che non ci sei più. Tre mesi,a me sembra un'eternità.
Ho un peso enorme: non ti ho mai detto di volerti bene, avrei dovuto dirtelo...te l'avrei dovuto dire!
Nico, mi dispiace
 

Dolci baci:)

 

...E non avremo un solo problema al mondo!

 

A muso duro

 
 
Canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

"L'ultimo canto di Saffo" [Canti IX,1822,Giacomo Leopardi]

Placida notte, e verecondo raggio
Della cadente luna; e tu che spunti
Fra la tacita selva in su la rupe,
Nunzio del giorno; oh dilettose e care
      
Mentre ignote mi fur l'erinni e il fato,       5
Sembianze agli occhi miei; già non arride
Spettacol molle ai disperati affetti.
Noi l'insueto allor gaudio ravviva
Quando per l'etra liquido si volve
      
E per li campi trepidanti il flutto       10
Polveroso de' Noti, e quando il carro,
Grave carro di Giove a noi sul capo,
Tonando, il tenebroso aere divide.
Noi per le balze e le profonde valli
      
Natar giova tra' nembi, e noi la vasta       15
Fuga de' greggi sbigottiti, o d'alto
Fiume alla dubbia sponda
Il suono e la vittrice ira dell'onda.

Bello il tuo manto, o divo cielo, e bella
      
Sei tu, rorida terra. Ahi di cotesta       20
Infinita beltà parte nessuna
Alla misera Saffo i numi e l'empia
Sorte non fenno. A' tuoi superbi regni
Vile, o natura, e grave ospite addetta,
      
E dispregiata amante, alle vezzose       25
Tue forme il core e le pupille invano
Supplichevole intendo. A me non ride
L'aprico margo, e dall'eterea porta
Il mattutino albor; me non il canto
      
De' colorati augelli, e non de' faggi       30
Il murmure saluta: e dove all'ombra
Degl'inchinati salici dispiega
Candido rivo il puro seno, al mio
Lubrico piè le flessuose linfe
      
Disdegnando sottragge,       35
E preme in fuga l'odorate spiagge.

Qual fallo mai, qual sì nefando eccesso
Macchiommi anzi il natale, onde sì torvo
Il ciel mi fosse e di fortuna il volto?

      
In che peccai bambina, allor che ignara       40
Di misfatto è la vita, onde poi scemo
Di giovanezza, e disfiorato, al fuso
Dell'indomita Parca si volvesse
Il ferrigno mio stame? Incaute voci
      
Spande il tuo labbro: i destinati eventi       45
Move arcano consiglio. Arcano è tutto,
Fuor che il nostro dolor. Negletta prole
Nascemmo al pianto, e la ragione in grembo
De' celesti si posa. Oh cure, oh speme
      
De' più verd'anni! Alle sembianze il Padre,       50
Alle amene sembianze eterno regno
Diè nelle genti; e per virili imprese,
Per dotta lira o canto,
Virtù non luce in disadorno ammanto.

    
Morremo. Il velo indegno a terra sparto       55
Rifuggirà l'ignudo animo a Dite,
E il crudo fallo emenderà del cieco
Dispensator de' casi. E tu cui lungo
Amore indarno, e lunga fede, e vano
      
D'implacato desio furor mi strinse,       60
Vivi felice, se felice in terra
Visse nato mortal. Me non asperse
Del soave licor del doglio avaro
Giove, poi che perir gl'inganni e il sogno
      
Della mia fanciullezza. Ogni più lieto       65
Giorno di nostra età primo s'invola.
Sottentra il morbo, e la vecchiezza, e l'ombra
Della gelida morte. Ecco di tante
Sperate palme e dilettosi errori,
      
Il Tartaro m'avanza; e il prode ingegno       70
Han la tenaria Diva,
E l'atra notte, e la silente riva.

Rome

Tornata... due bei giorni, la Vero l'ha definita una "vacanza" anche se nulla ha avuto di riposante:)... Corse, autobus, metro... siamo entrate nel pieno spirito capitolino, tranne che per il fatto che non riesco ad adattarmi alla guida "scialla":-P (diciamo che ho rotto particolarmente le pelotas a Marco che poveraccio s'era offerto di scarrozzarci)...
La LUISS? Beh, merita niente da dire, anche se vedere tutte quelle borsette Luis Vuitton, quelle cinture Gucci, quei foulard Chanel, e quegli sguardi della serie:"guarda che pezzente" mi stavano notevolmente sulle balle...però chissene...
Poi, vabbé la città è un sogno, ma quello lo sapevo, poi il nostro giretto? Scarso: Colosseo, via dei Fori imperiali, altare della patria,piazza venezia, piazza Colonna, galleria A.Sordi, via del corso, palazzo Chigi, piazza Navona, Lungotevere, Ara pacis, via condotti, piazza di Spagna, piazza del Popolo:) c'era la Mina che dormina d'in piedi cucciola:) la Vero ha dato prova del suo essere machiavellica, GRANDE VERO...
Poi vabbé, grossissime figurs di merda, dalla biglietteria, a qualche domanda fatta al momento sbagliato, ai sonni oracolari, al risveglio scosso...
Mary e Vero grazie per questi due giorni:).. baci

Per un amico


 

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Immodesto sfogo..

 
DITELO! CORAGGIO AMMETTETELO! Non v'è mai andata giù fossi quella con più aspettative, con più ambizioni, e detta così, papale papale, quella che può pretendere di più dalla vita (perché me lo posso permettere)
E' brutto vedersi più grandi, teoricamente più maturi, ma avere solo un decimo delle palle di una ragazzetta di 18 anni vero? Di non sapere cosa cazzo volete nella vita e dagli altri.
E' brutto vedersi sorpassare in ogni situazione da quella "troia della Ile" vero? Sì, quella che si atteggia, quella che fa la grossa... beh puntualizziamo un paio di cose: io non mi atteggio, sono così, e se viene visto come un portamento da chi si crede superiore, beh comincio a convincermi che ci sia qualcuno che si sente nettamente inferiore, e non so quanto abbia torto  a questi punti, io non faccio la grossa solo perché ho le idee chiare e mi sbatto per fare ciò che voglio.
E' assurdo vedere una ragazza della mia età che si sommerge di impegni e non sputtana il suo tempo in giro o a cercare un Lui con la quale entrare in simbiosi? (perchè sembra che la simbiosi uomo-donna, sia particolarmente in voga). Una che sogna per sé un grande futuro, che non mette tra le priorità di una vita il Seven è una svitata?
Certo che io non ho parole... ringrazio solo Dio che nonostante sia rimasta invischiata con gente come voi per tanto, troppo, tempo... sono semprE me stessa, non sono stata risucchiata da quel vortice di annullamento che voi avete chiamato impropriamente "amicizia", perché vi informo, Amicizia è ben altra cosa.
Mi avete rubato troppo: tempo, forze, lacrime, speranze e per un po' di tempo anche la mia autostima, mi sono sentita una merda.
Siete stati parte di un piccolo segmento della mia vita in cui cercavo un obbiettivo fuori di me, qualcosa a cui dedicarmi, ora l'unico obbiettivo nella mia vita sono io...
 
ADDIO

sempre più patetica

Partire è stato molto più doloroso che tornare.. perché ti ho pensato, particamente sempre, da quando sono salita in macchina  a quando ho preso l'aereo...
Poi ti ho dimenticato, e quando mi sono ricordata di te mi sono sentita una merda, non avrei dovuto, dovevi essere lì con me e non nascosto in qualche parte oscura della mia mente. Dovevi essere vivido presente. Ma non ce l'ho fatta, non ti ho fatto vivere con mee. Sono stata debole. So solo di averti sentito mentre risuonava "Lux aeterna" quella sera, c'eri anche tu e mi ricordavi che tu brillerai per sempre.
Ho pensato spesso che non sarei dovuta essere lì, mi sentivo in colpa, non so il perché... ma è stato così...
Voglio tu sappia quello che penso quando ricordo te, voglio che tu ascolti le mie parole, veda le mie lacrime... pensavo di avere tutta la vita per dirti tante cose, non è così, non ti ho fatto capire tante, troppe cose e ho paura che saranno sempre e solo mie... NON VOGLIO...
 

...

PER NICO
 
Ieri sono passata da Bettola.. come non pensarti? C'era un mazzo di fiori con un fiocco azzurro fissato su quel muro maledetto. Vagando di pensiero in pensiero, mi è ritornata in mente quella foto di classe, non mi ricordo bene se di prima o di seconda elementare, dove ci sei tu e Nicolò che fate delle facce stupidissime, era bellissima, poi eravamo tutti dei piccoli puffi...
Ritornata a casa sono corsa a cercare la lettera...quel giorno ce l'ho chiarissimo nella mente: era l'ultima ora di un giorno di rientro, c'era "immagine", io ero nell'ultimo banco a destra vicino alla finestra, tu, poco prima che suonasse la campanella eri venuto lì a parlare con me e Lorenzo, ti eri acovacciato al banco e mi parlavi..poi sei tornato al tuo posto, io ho guardato nel sottobanco per prendere i libri e ho intravisto un fiocchetto blu, guardo cosa potesse essere e mi trovo in mano una busta bianca con questo fiocco blu che fermava delle violette e delle margherite con scritto in penna blu: PER ILE.Apro e c'era una piccola poesia con dedica e una piccola postilla, perchè avevamo litigato poco prima per una lettera decisamente meno carina, e poi scritto a caratteri cubitali:"DA NICOLA". E' stata la prima e forse unica vera lettera d'amore che abbia mai ricevuto, è stato bellissimo, non me l'aspettavo.Eravamo in quinta elementare. Forse è per questo che in prima media avevo una cotta per te. Non lo so, fatto sta che mi manchi tanto.
ti voglio bene
 
 
DA ILEANA

Praga (-17)

Oggi m'è presa benissimo... ho una gran voglia di scrivere...Sorriso, o meglio, di far sapere a tutti che siamo a quota -DICIASSETTE...!!!!!
Sono gasatissima, non vedo l'ora che arrivi quel benedettissimo 30 di Ottobre...Sarà straordinario, cioè, ma ve lo immaginate?..E dire che è partito tutto così, all'acqua di rose, se quel giorno a ricreazione non avessimo detto alla Fra:"vorremmo andare a Praga per il ponte dei morti", non sarebbe successo un bel niente...
Beh un po' di cambiamenti ci sono stati... diciamo che il problema principale è stato il nostro quarto viaggiatore, inizialmente era la Anny, poi la sorella della Fra, io ero arrivata a proporre mio fratello, fate voi com'eravamo conce Linguaccia...E adesso, non solo abbiamo risolto più che brillantemente ma partiamo in CINQUE...
Io, la Giuly, la Fra e i due maschi, no vabbé chiamiamoli per nome che sennò si ombrano: il Matte e il Nicco...
Non vi sto a raccontare tutte le singole peripezie perché non ve ne frega un belino...
Se non si fosse capito: NON VEDO L'ORA DI PARTIRE... voglio tornare gonfia di foto, distrutta dalla stanchezza perché voglio vedere ogni angolo della città, ancora un po' devastata dalle bevute Linguaccia...eh, chi + ne ha, + ne metta...
Tanto so che riparlerò di Praga prima di partire, ma temporaneamente vi saluto...[ quanto riavrò il mio disegnino, lo voglio mettere sul blog, così capirete sino a che livelli si spinge la mia pazziaA bocca aperta]...
Bacini, soprattutto alla Giuly, la Fra, il Nicco e il Matte
Ile
[la Petite Bohemienne]

[ho provato a tradurre il tutto in Ceco con google, ma, non capisco il perchè, il Nicco diventava una pietra focaia e il Matte una tempesta,la Francesca un'infermiera e la Giulia un Chaser...insomma era tutta n'altra storia, per non parlare di "bacini" che è stato tradotto come:"bacini idrografici"Perplesso.. ho rinunciato]

Prima o poi ci rincontreremo

COSA CAZZO TE NE FAI DI UN RAGAZZO DI 18 ANNI?
Penso di non aver nient'altro da dirti, tu hai fatto come meglio credevi senza interpellare nessuno. Spiegazioni non sei in grado di darmene, né a me né a nessun altro... te lo sei preso e basta... Senza un motivo, senza preavviso...
Spero solo che Tu stia bene, ovunque tu sia... ma il tuo posto era QUI!
Di belle parole se ne possono spendere a fiumi... potete cercare di indorare la pillola quanto volete, ma resta il fatto che tra un lenzuolo bianco e l'asfalto c'era Lui, diciotto anni spenti da un azzardato superamento in curva... s'era imparato a leggere insieme, a scrivere, mi lasciavi le letterine d'amore con le violette sotto il banco, una volta cresciuti ci si prendeva in giro allo sfinimento, finché non arrivava quel messaggio "ciao, come va?" che preludeva ad un:"quando ci vediamo?" la settimana bianca e quella miriade di ricordi, la gita alle medie, le stronzate in autobus... L'unica cosa che mi auguro è che tu mi senta in qualche modo, o veda quello che sto provando adesso e quanto ti stia pensando, perché Lui non mi ha dato neanche occasione di salutarti...
 
Arrivederci, prima o poi ci rincontreremo...

The last first day

15-09-2008
Ultimo primo giorno di liceo.
 
Belin peso... cioè il prossimo anno non sarà così (se questi sono i miei discorsi a Settembre, a Maggio preparatevi a lacrime e lamenti, :P)
Comunque, boh, inaspettatamente mi ha fatto uno strano effetto, siamo al piano delle terze quest anno,ebbé ci tocca di diritto, il PIANO RIALZATO, sembra persino qualcosa di pomposo invece è l'entrata della scuola, davanti all'aula professori, lì dentro deve esserci qualche marchingegno mitodico che li scinde, ne entra uno e ne escono quattro!!!!
Fatto sta che in 5 minuti l'esame era stato già nominato due volte dalla Mezza!!! incredibile ma vero e il Berti mi ha letteralmente terrorizzata...:(
Consolatorio è stata la scenetta delle fotocopie dopo 10 min dall'entrata perché al Melo scappava una sigarettina hihi...poi beh le buone e vecchie abitudini grazie a dio ci sono...
le gag della Lolly alla lavagna a matematica, le fujitine del Gabry e del Melo per raggiungere l'amigo in aula fumo, la Ele e la Niky perennemente in ritardo, la Giuly logorroica e quest'anno anche iperattiva, la Bea che consegna nelle altre classi i compiti alla Vannux... tutto nella norma... ancora per l'ultimo anno, che amarezza...(un po' ho paura)...

Ritorna, a dispetto di tutti...

So bene che alcuni speravano di riuscirsi a sbarazzare di me, ma direi che due mesi di pace siano sufficienti no?... Da oggi sono disoccupata, non sono più parte di quella grande e calda famiglia nata da quelle stupende persone che sono Gianni e la zia Marcy...hihi... a parte le cagate, finalmente non devo più sopportare le battuttine allusive di Silva...però,shise è già tutto finito, niente più Maggy per casa, niente più Antonio che scasina tutto, o Cristina che impazzisce, o Efrem che straparla o Carlo che sfotte... ora non ho tanta voglia di fare un resoconto dettagliato, nei prossimi giorni avrete notizie...bussale (ora mi do ad un tedesco MOLTO maccheronico)

Un salutino a todi :)

 

Ah rieccoci, come tutti gli anni, quando arriva l'estate, il classico intervento: "io speriamo che me la cavi".. quando arriva il momento di staccare del tutto dalla solita vita, mi prende sempre un po' d'ansia. Sì sono un caso clinico Sorriso.  Domani si va.
Lo ammetto, pensavo che sarei entrata in una sorta di trans ansiosio tipo una settimana o due prima di partire, e invece no. Non ne ho avuto il tempo, questo è vero, ma sono relativamente tranquilla, cioè, boh... sono contenta perchè penso sia la prima cosa che faccio di veramente adulto, non l'andare via senza i miei genitori in viaggi che loro mi pagano, non rientrare la mattina dopo quando si esce con gli amici e non tante altre cose che sono loro a mettermi su un piatto d'argento.
Questa volta da sola mi sono trovata un lavoro, da sola mi sto organizzando per andarci, da sola partirò, per un po' di tempo non dovrò chiedere loro soldi, potrò scegliere come passare il mio tempo in modo da far combaciare i MIEI impegni. Ci sta benissimo che questa sia la volta buona che capisco che è tanto bello essere la cocchina di mamma e papà, ma intanto si prova anche questa.

Sarà una bella estate, un po' sfinente, ma una bella estate. Un bacio a tutti.
Alcuni di voi mi mancheranno eheh   Linguaccia

:(

 
La questione è semplice...
MI MANCHI DA IMPAZZIRE...
non ce la faccio più... Triste

Ma porca puttana!

Ma pare il modo di segnare delle sessioni d'esame? Così? Alla cazzo di cane... Mi sta prendendo la frenesia, non ce la faccio più... e se mi gira non mi presento... FANCULO

Harry ti presento Sally

 

Harry- Ci ho pensato tanto e il risultato è che ti amo
Sally- Cosa?
Harry- Ti amo
Sally- E che cosa pensi che ti risponda adesso?
Harry- Per esempio “anch’io ti amo”
Sally- Preferisco “me ne vado”
Harry- Allora non significa niente per te?
Sally- Mi dispiace Harry. Lo so che questa è la notte di capodanno, lo so che ti senti solo ma tu non puoi arrivare qui, dirmi che mi ami e aspettarti che questo risolva tutto. Le cose non funzionano in questo modo.
Harry- Bhe, come funzionano?
Sally- Non lo so, ma non in questo modo!
Harry- Allora proviamo così. Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono trenta gradi. Ti amo quando ci metti un’ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf e sono felice che tu sia l’ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo. E non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile!! 

Sally- Ecco, tanto sei il solito imbroglione! Dici cose del genere e mi spieghi poi come faccio a odiarti io? E invece io ti odio. Ti odio, sul serio…. 

Per tutte quelle che... (quant'è vero !!!)

 

Per tutte quelle che
vogliono essere chiamate belle invece di fighe.

Per tutte quelle che sprecano un giorno intero
solo per trovarti un regalo perfetto.

Per tutte quelle che rimangono con il cuore spezzato
perche' lui ha scelto quella 'troia'.

Per tutte quelle che morirebbero
per avere un ragazzo decente.

Per tutte quelle che desiderano
almeno una volta essere trattate come delle principesse.

Per tutte quelle che piangono di notte
con il cuore a mille pezzettini.

Per tutte quelle che non si mettono sulle ginocchia
e aprono la bocca solo per avere un ragazzo.

Per tutte quelle che vogliono soltanto
tenere qualcuno per mano.

Per tutte quelle
che baciano con significato.

Per tutte quelle
che sperano che a lui importasse di piu.

Per tutte quelle che vogliono un ragazzo che le copra
con la felpa quando hanno freddo.

Per tutte quelle
che vogliono soltanto che lui chiamasse.

Per tutte quelle che rimangono sveglie di notte
a pensare a lui.

Per tutte quelle che vogliono solo dormire con lui
senza fare sesso.

Per tutte quelle che hanno PAURA di esporre
il loro cuore ad altre persone perche' sono state ferite troppe volte e troppo forte.

Per tutte quelle che dimostrano quanto ci tengono
senza ricevere niente in cambio.

Per tutte quelle che hanno pensato:
' forse lui e' quello giusto '

Per tutte quelle che ridono alle sue battute
anche se non sono divertenti.

Per tutte quelle che non vogliono fare
parte di un gioco dove si gioca con i sentimenti.

Per tutte quelle che
vogliono anche i fatti non solo parole.

Per tutte quelle che credono ad ogni bugia
per ritrovarsi sole alla fine.

Per tutte quelle che hanno dato il loro cuore
per poi riaverlo indietro con violenza in piena faccia.

Per tutte quelle che hanno ancora una speranza e credono che

' DOMANI SARA' UN GIORNO MIGLIORE '

E lo sara' davvero.

Non molti ragazzi apprezzano le brave ragazze, ormai…
Perciò, non ce ne sono più molte là fuori…

L'ideale

 

Non sapranno mai, queste bellezze da vignette,
questi prodotti avariati, nati da un secolo cialtrone,
questi piedi da stivaletti, queste dita da nacchere,
soddisfare un cuore come il mio.

Lascio a Gavarni, poeta di clorosi,
il suo gregge mormorante di bellezze da ospedale:
non posso trovare fra queste pallide rose,
un fiore che assomigli al mio rosso ideale.

Quel che ci vuole per questo cuore profondo
come un abisso sei tu, Lady Macbeth,
anima forte nel delitto, sogno eschileo schiusosi in climi iperborei;

o sei tu, grande Notte, nata da Michelangelo,
che torci quietamente, in una strana posa,
le tue forme fatte per la bocca dei Titani.

 

(Charles Baudelaire)

Piramo e Tisbe

 
Piramo e Tisbe, l'uno il più bello tra i  giovani, 
l'altra la più bella delle fanciulle che ebbe l'oriente,
abitarono in case vicine, là dove si dice che
Semiramide cingesse l'alta città di mura di mattoni.
La vicinanza permise la conoscenza e i primi incontri,
col tempo l'amore crebbe; si sarebbero  potute accendere le tradizionali fiaccole nuziali, 
ma le impedirono i genitori; ciò che non poterono vietare fu che entrambi ardessero ,
infiammati da un uguale profondo amore.
Non c'è nessun complice; parlano con cenni e gesti,
quanto più si cela, tanto più divampa il fuoco coperto.
Il muro comune ad ambedue le case era ferito da una tenue crepa, 
fatta una volta una volta, durante la costruzione della casa;
quel difetto, non notato  mai da nessuno per molte  generazioni
(di che cosa non s'accorge l'amore?) voi la scorgeste,o innamorati, per primi,
 e ne faceste una via per la voce, e le dolci parole attraverso la fessura solevano passare sicure con un minimo rumore.
Spesso, quando stavano di qua Tisbe, di là  Piramo, e cercavano di cogliere reciprocamente il sospirare delle loro labbra, dicevano:
"O muro invidioso, perché ostacoli noi innamorati? Che cosa ti costerebbe permetterci di unirci con tutto il corpo,
o, se questo è troppo, aprirti abbastanza affinché noi ci possiamo dare dei  baci?
Non siamo ingrati: confessiamo di esserti già debitori, per il fatto che è stato concesso alle parole un passaggio alle orecchie amate”.
Pronunciate inutilmente frasi di questo genere dalle due sedi opposte al calare della notte “si salutarono”
e ciascuno diede alla sua parte del muro baci che non arrivavano mai dall'altra parte.
(Ovidio Publio Nasone, Piramo e Tisbe, IV libro, Metamorfosi) 
 
(Scusate la pessima traduzione... nonostante ciò resta un testo meraviglioso!)